Approvato dal Consiglio dei Ministri il “Pacchetto Giustizia”: i principali provvedimenti in materi penale e civile. (M. SCROCCU)

Il Consiglio dei Ministri ha approvato, il 16 dicembre 2011, una corposa serie d’interventi in materia di giustizia civile e penale: un decreto-legge sull'emergenza nelle carceri; un disegno di legge con interventi per il recupero dell'efficienza del processo penale; un regolamento che introduce la Carta dei diritti e dei doveri dei detenuti; un decreto-legge sul sovraindebitamento del piccolo imprenditore e del consumatore e sull'efficienza del processo civile; il primo decreto legislativo di attuazione della delega per la revisione delle circoscrizioni giudiziarie relativo ai giudici di pace.
 
- Decreto-legge sull’emergenza nelle carceri – Il decreto legge introduce due modifiche all’art. 558 c.p.p.Con la prima si prevede che, nei casi di arresto in flagranza, il giudizio direttissimo debba essere necessariamente tenuto entro, e non oltre, le quarantotto ore dall'arresto, non essendo più consentito al giudice di fissare l'udienza nelle successive quarantotto ore.
Con la seconda modifica viene introdotto il divieto di condurre in carcere le persone arrestate per reati di non particolare gravità, prima della loro presentazione dinanzi al giudice per la convalida dell'arresto e il giudizio direttissimo. In questi casi l'arrestato dovrà essere, di norma, custodito dalle forze di polizia, salvo che ciò non sia possibile per mancanza di adeguate strutture o per altri motivi, quali lo stato di salute dell'arrestato o la sua pericolosità. In tali casi, il pubblico ministero dovrà adottare uno specifico provvedimento motivato.
Il decreto-legge, inoltre, prevede l'innalzamento da dodici a diciotto mesi della pena detentiva che può essere scontata presso il domicilio del condannato anziché in carcere.
 
 - Disegno di legge per il recupero dell’efficienza del processo penale - Interviene su quattro materie, attraverso lo strumento della delega al Governo:
 
1)     depenalizzazione: si prevede la trasformazione in illecito amministrativo dei reati puniti con la sola pena pecuniaria, con esclusione dei reati in materia di edilizia urbanistica, ambiente, territorio e paesaggio, immigrazione, alimenti e bevande, salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, sicurezza pubblica. Sono inoltre escluse dalla depenalizzazione le condotte di vilipendio comprese tra i delitti contro la personalità dello Stato. Il termine per l'attuazione della delega è di diciotto mesi.
2)     sospensione del procedimento nei confronti degli irreperibili: la delega prevede che la sospensione del dibattimento comporti una sospensione della prescrizione per un periodo pari a quello previsto per la prescrizione del reato; questo periodo dovrà servire a portare il processo a conoscenza dell’imputato. La sospensione del processo non opererà nei casi in cui si possa presumere che l’imputato abbia avuto conoscenza del procedimento - ad esempio quando è stato eseguito un arresto, un fermo o una misura cautelare o nei casi di latitanti - e nell’ipotesi di reato di mafia, di terrorismo o degli altri reati di competenza delle Direzioni Distrettuali.
3)     sospensione del procedimento con messa alla prova: è prevista in caso di reati puniti con pene detentive non superiori a quattro anni. La sospensione con messa alla prova è rimessa a una richiesta dell’imputato, da formularsi non oltre la dichiarazione di apertura del dibattimento di primo grado. La messa alla prova consisterà in una serie di prestazioni, tra le quali un’attività lavorativa di pubblica utilità il cui esito positivo determinerà l’estinzione del reato. Potrà essere concessa soltanto una volta (o due, purché non si tratti di reati della medesima indole) a condizione che il giudice ritenga che l’imputato si asterrà dal commettere ulteriori reati.
4)     pene detentive non carcerarie: vengono introdotte due nuove pene detentive non carcerarie: la reclusione e l’arresto presso l’abitazione o altro luogo di privata dimora. Le nuove pene saranno applicate direttamente dal giudice della cognizione e sostituiranno la detenzione in carcere in caso di condanne per reati puniti con pene detentive non superiori a quattro anni.
 
- Regolamento in materia di Carta dei diritti e doveri dei detenuti - Con questo provvedimento verrà modificato l'ordinamento penitenziario, in modo da fornire al detenuto, al momento del suo ingresso in carcere una guida in diverse lingue che indichi in forma chiara le regole generali del trattamento penitenziario e che fornisca tutte le informazioni relative a  servizi, strutture, orari e modalità di colloqui, corrispondenza, doveri di comportamento.
 
- Decreto-legge sull’efficienza e processo civile e sul sovraindebitamento – Nel tentativo di dare una risposta urgente alla crisi di piccole imprese e famiglie, cui non sono applicabili le disposizioni vigenti in materia di procedure concorsuali, viene introdotta la possibilità di concordare con i creditori un piano di ristrutturazione dei debiti che determini la finale esdebitazione del soggetto in crisi. Le norme introdurranno un meccanismo di estinzione (controllata in sede giudiziale) di tutte le obbligazioni del soggetto sovraindebitato. L’autorità giudiziaria si limiterà, però, a omologare l’accordo raggiunto tra debitore e creditore, mentre il ruolo preminente verrà svolto dai neocostituiti organismi di composizione della crisi, che favoriranno la definizione dell’accordo e ne seguiranno l’attuazione.
Il decreto legge, inoltre, conterrà alcune correzioni alla disciplina della mediazione, per potenziarne l'utilizzo; una modifica alle norme sull'istanza di prelievo per eliminare alcune distorsioni verificatesi nella prassi; la fissazione di un limite alle spese liquidabili per le controversie davanti ai giudici di pace per le quali non è richiesta l'assistenza di un difensore. Nello stesso decreto legge, sarà prevista inoltre una proroga di un anno per i magistrati onorari in servizio, tenuto conto, da un lato, della necessità di procedere alla riforma organica della magistratura onoraria, dall'altro di completare l'attuazione della delega in materia di revisione delle circoscrizioni giudiziarie.
 
- Schema di decreto legislativo per la revisione delle circoscrizioni giudiziarie degli uffici dei giudici di pace - E' stato approvato in prima lettura lo schema del primo dei decreti legislativi di attuazione della delega sulla revisione delle circoscrizioni giudiziarie, riferito agli uffici dei giudici di pace. Il decreto, che sarà trasmesso alle Camere per i relativi pareri, prevede l'accorpamento di diversi uffici, consentendo di recuperare 1944 giudici di pace, 2104 unità di personale amministrativo, con un risparmio di spesa, a regime, pari a 28 milioni di euro l'anno. (M.SCROCCU)